Come scaricare Mon Proxima per gestire facilmente una tutela a distanza

Il mio Proxima non è un’applicazione da scaricare. È un portale web accessibile da qualsiasi browser, su computer, tablet o telefono. Per un tutore familiare che gestisce una misura di protezione a distanza, questa distinzione cambia tutto: niente installazione, niente aggiornamenti da gestire, ma un accesso condizionato alle credenziali fornite dal curatore o dal servizio tutelare.

Portale web o applicazione mobile: cosa offre realmente il mio Proxima

La confusione torna spesso nelle ricerche. Molti digitano “scaricare il mio Proxima” aspettandosi di trovare un’applicazione su App Store o Play Store. Il portale funziona tramite il sito monproxima.fr, direttamente nel browser. Nessun file da installare sul dispositivo.

Questa architettura web presenta un vantaggio concreto per la gestione a distanza: l’accesso è possibile da qualsiasi terminale connesso, incluso un computer condiviso o pubblico (biblioteca, casa dei servizi). Il tutore ha bisogno solo delle sue credenziali.

D’altra parte, l’assenza di un’applicazione nativa significa che non ci sono notifiche push. Il monitoraggio delle scadenze si basa sulla consultazione regolare del portale o sugli avvisi email impostati dal curatore. Per un tutore familiare geograficamente lontano dal maggiorenne protetto, ciò implica una disciplina di connessione, soprattutto in prossimità delle date di trasmissione dei rendiconti.

Coloro che desiderano scaricare il mio Proxima per la tutela devono quindi comprendere che si tratta di un modo di dire: si accede al portale, non lo si scarica.

Uomo che scarica l'applicazione Mon Proxima su un computer portatile per amministrare una tutela legale a distanza

Decreto 2024-659 e conti di gestione: perché il monitoraggio a distanza diventa un vincolo normativo

Il decreto n° 2024-659, in vigore dal 1° gennaio 2025, ha modificato la verifica dei conti di gestione dei maggiorenni protetti. Il controllo è ora affidato a un professionista qualificato designato dal giudice nel provvedimento di apertura della misura. Questa regola si applica alle tutelate, curatele rinforzate e salvaguardie con mandato speciale.

Il periodo di riferimento dei conti è allineato all’anno solare. I conti e i documenti giustificativi devono essere trasmessi prima del 31 dicembre dell’anno successivo a quello del conto. Questo vincolo temporale pesa direttamente sui tutori familiari che non risiedono nelle vicinanze del maggiorenne protetto.

Il mio Proxima centralizza i dati contabili e i giustificativi in uno spazio unico. Per un tutore a distanza, ciò evita andirivieni postali con il tribunale o il curatore. I documenti sono consultabili e la tracciabilità delle operazioni facilita la preparazione del conto di gestione annuale.

Caso dei maggiorenni protetti residenti all’estero

Il decreto si applica anche ai maggiorenni protetti che vivono fuori dalla Francia. In questa configurazione, la piattaforma assume una dimensione pratica ancora più marcata. Senza uno strumento digitale centralizzato, la trasmissione dei documenti si basa su invii postali internazionali, con i tempi e i rischi di perdita che ciò comporta.

Conto bancario distinto per misura: un obbligo che cambia la gestione quotidiana

Dal gennaio 2025, ogni misura di protezione deve essere accompagnata da un conto bancario distinto. Questo obbligo mira a separare chiaramente i flussi finanziari del maggiorenne protetto da quelli del tutore o di qualsiasi altro conto.

Per un tutore familiare che gestisce una sola misura, l’impatto rimane limitato. Per i curatori professionali o i tutori che gestiscono più misure all’interno della stessa famiglia, il vincolo è più gravoso. Il mio Proxima, supportato dal software Proxima utilizzato dai MJPM, consente di monitorare i movimenti di ciascun conto separatamente.

I dati disponibili non consentono di concludere sul grado di automazione reale tra il conto bancario e il portale. I feedback sul campo divergono su questo punto: alcuni servizi tutelari importano gli estratti conto manualmente, altri beneficiano di interfacce più fluide a seconda della loro banca.

Limiti concreti del mio Proxima per una gestione tutelare a distanza

Il portale non sostituisce tutte le obbligazioni del tutore. Diversi atti richiedono ancora un intervento diretto:

  • Le autorizzazioni del giudice tutelare per gli atti di disposizione (vendita di un immobile, investimento finanziario) passano per il tribunale, non tramite il mio Proxima
  • La firma di documenti ufficiali (contratti di locazione, contratti di assicurazione) richiede spesso uno spostamento o un ricorso a una procura notarile
  • Il contatto umano con il maggiorenne protetto, richiesto dalla legge nel contesto della relazione annuale, non può essere sostituito da uno strumento digitale

Il mio Proxima copre l’aspetto contabile e documentale. Non copre la dimensione relazionale né gli atti giuridici che richiedono una validazione giudiziaria esterna.

Due donne che consultano insieme l'applicazione Mon Proxima su uno smartphone per gestire una tutela familiare a distanza

Accessibilità digitale e divario digitale

Un punto raramente affrontato: il maggiorenne protetto stesso può accedere al mio Proxima per consultare i suoi conti e documenti. Questa funzionalità si inserisce nel principio di protezione senza privazione. In pratica, l’accesso presuppone una minima familiarità con gli strumenti digitali, il che esclude una parte delle persone anziane sotto misura di protezione.

Per i tutori familiari, la gestione del portale rimane relativamente semplice. L’interfaccia non richiede competenze tecniche particolari. La difficoltà si trova piuttosto nella comprensione delle obbligazioni contabili e giuridiche che lo strumento riflette.

Proxima e il mio Proxima: due strumenti, due pubblici

Proxima è il software professionale sviluppato da Tutela Quotidiana, destinato ai curatori giudiziari per la protezione dei maggiorenni, ai servizi tutelari associativi e ai responsabili di istituto. Copre la contabilità, la gestione amministrativa, la teletrasmissione dei conti e il monitoraggio dei fascicoli.

Il mio Proxima è il modulo orientato verso il maggiorenne protetto e il suo entourage. I due comunicano, ma i loro pubblici e le loro funzionalità differiscono. Un tutore familiare non ha accesso a Proxima. Utilizza solo il mio Proxima, con un ambito di consultazione limitato alla misura che lo riguarda.

Questa separazione garantisce la riservatezza dei dati tra le diverse misure gestite dallo stesso servizio. Il tutore familiare vede solo le informazioni relative al maggiorenne protetto di cui è responsabile, senza accesso ai fascicoli di altre persone seguite dallo stesso curatore.

La gestione di una tutela a distanza non si riduce a uno strumento. Il mio Proxima facilita il monitoraggio contabile e documentale, ma le obbligazioni legali del tutore, che siano relazionali, giuridiche o finanziarie, rimangono intatte. Il portale è un leva organizzativa, non un sostituto dell’impegno personale che la misura di protezione richiede.

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